“Nella trattazioni in stampa sull’evoluzione dei viventi finora apparse non si è forse mai vista una dovizia di ipotesi come quella che ha come oggetto la famiglia degli ominidi; sarà perchè essa ci riguarda così da vicino; sarà perchè il record fossile dei primi stadi è così penalizzato; sarà perchè molti spcialisti in materia hanno desiderato o desiderano, forse inconsciamente, che l’evoluzione passi da alcuni “favoriti” (magari da loro scoperti); sarà che con l’aumento dei siti indagati molti reperti vengono vieppiù alla luce; sarà per il battage, dovesse essere anche solo giornalistico, che questi suscitano dopo il loro ritrovamento che è accompagnato da una ridda di ipotesi così soverchio da sgomentare qualsiasi “curioso”, per passione o specialista in materia, abbia la ventura di doversene interessare…” (Mallegni Francesco, “Come eravamo “, quarta di copertina)
“Si leggono spesso titoli del tipo ‘Nuova scoperta rivoluziona tutte le teorie’, che danno l’impressione che ipotesi brillantemente elaborate crollino all’improvviso, sgretolandosi fino al punto da dover essere interamente riformulate. Ma la situazione non è in realtà tanto negativa. Le linee generali dell’evoluzione umana sono note da lungo tempo, anche se si può affermare che negli ultimi due decenni le nostre conoscenze hanno avuto un incremento davvero fantastico. Mentre precedentemente avevamo solo una manciata di ritrovamenti e scoperte sugli antichi ominidi, oggi il loro numero può essere calcolato nell’ordine delle migliaia…La ricerca sulle nostre origini è stata talmente dinamica che tutti i libri su questo argomento sono praticamente un po’ superati non appena pubblicati” (Bjorn Kurtén, “Il primo uomo “, premessa)
La bibliografia in materia di evoluzione è così vasta che sarebbe praticamente impossibile raccoglierla tutta. Le parole del prof. Mallegni e del prof. Kurtén illustrano in maniera molto chiara il quadro di una materia in costante “evoluzione”. Questa sezione cercherà di puntare l’attenzione sulle ultime scoperte e sullo stato attuale delle ricerche, in particolar modo quelle compiute dal nostro laboratorio. Per rendere il tutto più chiaro e di facile assimilazione da parte dei “non addetti ai lavori”, per ogni specie sarà possibile consultare una scheda d’approfondimento.
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